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Kombat festival 2004
  Ultima modifica: Friday, 30 July, 2004 12:43  
   
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KICK BOXING


?Attorno a questo termine c'è purtroppo molta confusione, infatti, alcuni danno a questa parola un'accezione generica nella quale sono compresi tutti gli Sport "calci-pugni", dalla Muay-Thay al Full-Contact, alla Savate, al Free-Fight ecc. In realtà la Kickboxing o Japanise Kickboxing rappresenta una disciplina ben precisa con un suo stile e una sua storia ben definita.
È opinione di molti che la Kickboxing sia nata negli Usa. In realtà, quando i promoters americani, che già conoscevano il Full-Contact, decisero di lanciarsi nell'organizzazione di galà anche nei Paesi del Sol Levante, si accorsero che uno stile come il Full-Contact, che non ammette i calci in linea bassa, non poteva prendere piede in quanto sia in Giappone, sia in Thailandia esistevano discipline più complete che ammettevano i micidiali "low-kicks" ed anche ginocchiate e gomitate. Nel 1976 Benny "The Jet" Urquidez, già campione di Full-Contact, nonché primo americano a confrontarsi con le regole giapponesi, e un ricco tour operator americano, Howard Hanson, s'incontrano e dal disaccordo con la P.K.A. (Professional Karate Association) decidono di fondare un'altra organizzazione denominata W.K.A. (World Karate Assiociation divenuta poi World Kickboxing Association). La W.K.A. nasceva da una considerazione molto importante: nessuna federazione poteva definirsi realmente mondiale senza la presenza dei paesi asiatici, i quali mal digerivano di non poter combattere con i calci in linea bassa. I meriti degli americani, quindi di Urquidez e Hanson, furono dunque di aver capito la necessita di aggregare la realtà americana, che stava scoprendo il Karate Full-Contact, e quella asiatica già abituata ai combattimenti sul ring, per creare la prima organizzazione mondiale di promozione della Kickboxing originale, quella "made in Japan"!
Le origini della Japanise Kickboxing risalgono agli anni Sessanta, quando dopo aver subito clamorose sconfitte sui ring di Bangkok della Muay-Thai, i Giapponesi decidevano di lanciare una nuova disciplina che permettesse loro di colmare il gap tecnico con i Thailandesi. Il nuovo metodo di combattimento prevedeva che gli atleti vestiti come thaiboxers, si affrontassero usando pugni, calci e ginocchiate, senza però andare in clinch. Praticamente i Giapponesi avevano tolto le peculiarità della Thai-Boxe, clinch e gomitate, per adattare il nuovo sport alle loro esigenze. Tale disciplina venne chiamata Kickboxing (da molti chiamata ancora oggi "Low-Kick", per il fatto che sono ammessi i calci in linea bassa).
All'inizio non fu vita facile per questo nuovo stile di combattimento, perché i Thailandesi non erano intenzionati ad abbandonare il loro sport nazionale per cimentarsi in questa nuova disciplina. Gli Americani erano ancora agli inizi nel Karate e nel Taekwondo. La ricerca fu così indirizzata al vecchio continente, in particolare Francia e Olanda, che pullulava di Karateka, Judoka e Savateurs che accolsero di buon grado la sfida.
Per quanto riguarda la diffusione in Europa di questa disciplina bisogna riconoscerne il merito ai Maestri Olandesi Jan Plaas e Thom Harinck fondatori rispettivamente della prima Mejiro Gym europea (quella originale, infatti, apparteneva al Maestro Kurosaki "padre" di molti campioni Giapponesi e "guida" di molti occidentali che si recavano da lui per apprendere i segreti del suo stile, e proprio in suo onore fu aperta la sede olandese, successivamente a questa, fu aperta anche una sede a Milano) e del Chakuriki Dojo, entrambe con sede ad Amsterdam.
Qui in Italia si è diffusa grazie all'opera di un gruppo di appassionati di Savate e Thai-Boxe, tra cui il dinamico Maestro Carlo Di Blasi (attuale presidente della Federazione Nazionale Sport da Combattimento) che in collaborazione con altri appassionati iniziò ad organizzare una serie di stage (il primo grande ospite fu, nel 1984 a Lacchiarella, il grande Campione Mondiale Fred Royers, rappresentante Europeo della W.K.A.) e una serie di bellissimi galà di caratura internazionale, tra i quali ricordiamo i vari "Kickboxing Mania" con più di dodicimila spettatori, un record in Italia.

grazie a sportdacombattimento.com per questo articolo

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